Il corpo, per la Iannetti, é il tramite attraverso cui la sua anima si esprime e, forse, é per questo che le sue sculture sono sempre donne (se stessa) con squarci che ne evidenziano la forza vitale e la stessa resistenza. Non esiste genesi senza la coscienza di se e della propria fisicità. Ecco quindi che la vera genesi in questo tema é la donna stessa e nessuno più di Manuelita Iannetti -soprattutto nelle sue sculture- riesce a dare questo senso di percorso e smarrimento verso quella divina possibilità di generare vita attraverso il corpo ma anche attraverso l'anima. Sculture e pittura (acquerelli) che si alternano in un gioco di seduzione e smarrimento del gioco stesso senza quasi mai afferrarsi veramente.
Pino D'Ignazio |
"...é un'immagine icona, simbolica nel gesto di togliere, cambiare, trasformare. E' un invito a liberarsi da pregiudizi e paure. Esaspero la stessa in modo ossessivo tentando di superare il limite che ci impedisce di essere ciò che siamo semplicemente..."
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