pino d'ignazio
NE-presentaz"io"
Negativo-Positivo ed in fotografia non c'é dubbio sul significato. Ma questa certezza ne diviene anche la sua negazione. Bello e brutto, buono e cattivo, le antitesi umane che dovrebbero generare certezze non riescono a sostenere mai i loro giochi dialettici né tantomeno ci riesce la sintesi delle forze messe in gioco. Un'altalena perfettamente bilanciata genera una situazione di stallo e quindi di sospensione in un limbo, un nulla: la non azione. Possiamo allora aggiungere elementi da una parte o dall'altra per recuperare il movimento. Ma possiamo ugualmente spostare elementi da una parte all'altra della nostra altalena per generare nuove azioni. Questo in eterno tra sintesi o stalli e movimenti. Non c'é stasi quindi neanche nel momento di stallo che diviene a sua volta attimo prima di un moto. La stasi, quindi, diviene genesi di un moto possibile.
Ed ecco allora che lo sguardo deve cogliere non i grossi pesi ma l'impercettibile minima alterazione dell'equilibrio per capirne il moto, l'andamento. Uno sguardo attento, definito, ma che deve sapersi smarrire nell'attimo fugace della percezione istintiva. Uno sguardo che sente, vede, percepisce il bello ma anche il brutto, il + e il -, lo sguardo che convive col segno mentre lo stallo ci ricorda le nostre imperfezioni. Pino D'Ignazio
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