duccio di monte
Già, perché vivere a contatto con l'acqua per un artista vuol dire esserne condizionati. Ed è così che Di Monte, dall'acqua, ha preso tutta la forza e l'energia che essa gli ha dato, riportandola sulle tele che si trasformano in paesaggi dove il mare e le sue risorse sono presenti nella sostanza, dove la materia è
fatta di ossi di seppia e legni e bottiglie e piume di gabbiani, e di tutto ciò che il mare ha trovato ed ha depositato tra le sue mani. Ed è in questo modo che l'acqua non è più solo materia (come potrebbe sembrare), ma vera rappresentazione spirituale fatta di simboli e memoria che transitano nell'onirico per una nuova possibile genesi.
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